Skip to content Skip to footer

Talpe d’estate: perché non vanno in vacanza?

Talpe d’estate: perché non vanno in vacanza (e cosa succede al tuo terreno)

Quando arriva l’estate, molti pensano che le talpe rallentino la loro attività. In fondo fa caldo, il terreno è secco e apparentemente tutto tace. Ma è proprio questa falsa tranquillità che può portare i danni peggiori.

Il caldo non ferma le talpe: si adattano

Le talpe non vanno in letargo estivo, semplicemente cambiano strategia. Nei mesi più caldi, scendono più in profondità nel terreno per trovare condizioni favorevoli: più freschezza, più umidità, e soprattutto più prede (come larve, lombrichi e insetti).

Questo significa che continuano a scavare, ma lo fanno a un livello meno visibile. Fino a quando… i danni emergono tutti insieme, magari a settembre, sotto forma di prati collassati, radici spezzate e tunnel che compromettono la stabilità del terreno.

2. Analisi del terreno e mappatura delle gallerie

Una volta sul posto, analizziamo il terreno in profondità:
🔸 Cerchiamo i tunnel attivi,
🔸 Studiamo le abitudini della talpa (che varia in base al tipo di suolo),
🔸 Mappiamo l’intero sistema di gallerie con precisione.

Questa fase è cruciale: senza una corretta lettura del territorio, nessun intervento può funzionare.

Cosa succede al tuo terreno d’estate (senza che tu te ne accorga)

Ecco i rischi principali legati all’attività estiva delle talpe:

  • Cedimenti del prato: i tunnel si accumulano sotto la superficie e bastano un paio di piogge per far crollare zone intere del manto erboso.

  • Danni alle radici: piante e alberi giovani possono soffrire o addirittura morire a causa del danneggiamento radicale.

  • Problemi agli impianti: tubazioni per l’irrigazione o pozzetti elettrici possono essere spostati o danneggiati dai cunicoli.

Il peggio? Tutto questo può accadere senza nessun segnale evidente, fino al momento in cui è troppo tardi.

Perché l’estate è il momento giusto per intervenire

Molti aspettano settembre per agire, ma giocare d’anticipo fa la differenza.

  • Il terreno è ancora abbastanza morbido per lavorare in modo efficace.

  • Le talpe sono attive e più prevedibili nei loro spostamenti.

  • Un intervento tempestivo previene danni maggiori a fine stagione.

In SE.AL interveniamo anche d’estate, con tecniche collaudate e un metodo su misura. Il nostro consiglio? Non aspettare i primi crolli: se vedi montagnelle, o anche solo sospetti attività sotterranea, chiamaci. È il momento perfetto per agire.

Conclusione: meglio prevenire che scavare dopo

Le talpe non vanno in vacanza. E il tuo giardino non si difende da solo.
Affidarti a professionisti ti permette di proteggere il terreno, prevenire i danni e risparmiare sulle riparazioni future.

👉 Contattaci oggi per una consulenza gratuita.
Il tuo prato (e il tuo portafoglio) ti ringrazieranno.

it_ITIT